Visualizzazione post con etichetta Coronavirus o covid-19 e allevamenti intensivi. Mostra tutti i post
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mercoledì 27 settembre 2023

STOP CRUELTY STOP SLAUGHTER (Stop Farming, Stop Slaughter): STIAMO LAVORANDO AL TESTO DELLA NUOVA INIZIATIVA EUROPEA.

 STOP CRUELTY  STOP SLAUGHTER

(Stop Farming, Stop Slaughter)


1)  MOTIVI DI SALUTE PUBBLICA. GLI ALLEVAMENTI COME BOMBE AD OROLOGERIA PER LA PRESENZA DI TANTI INDIVIDUI DELLA STESSA SPECIE AMMASSATI TUTTI INSIEME.

 Tra i tanti si segnalano questi articoli:


 1) COVID E ALLEVAMENTI INTENSIVI. GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI AUMENTANO IL RISCHIO DI FUTURI SPILLOVER:

https://ilbolive.unipd.it/it/news/allevamenti-intensivi-aumentano-rischio-futuri

 

2) Aviaria, gli allevamenti intensivi sono ‘bombe’ a orologeria

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/10/08/aviaria-gli-allevamenti-intensivi-sono-bombe-ecologiche-a-orologeria/6832196/

 

3) Se non fermiamo gli allevamenti intensivi, il pollo che mangiamo ogni giorno farà scoppiare la nuova pandemia

https://www.greenme.it/news/approfondimenti/allevamenti-intensivi-pollo-aviaria-pandemia/

 

1) LA CARNE DEL FUTURO (carne coltivata)

https://www.varesenews.it/2023/07/la-carne-del-futuro/1666244/

 

 

***

DAI BLOG:

https://vegetarianavegan.blogspot.com/2023/04/coronavirus-covid-19-e-allevamenti.html

 

SE NON FERMIAMO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI.... LA PROSSIMA PANDEMIA ARRIVERA' DAGLI ALLEVAMENTI DI POLLO. Il settore avicolo è UNA BOMBA AD OROLOGERIA.

 greenMe : https://vegetarianavegan.blogspot.com/2023/02/se-non-fermiamo-gli-allevamenti.html

***

 

 

2° NON MENO IMPORTANTE)    DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE E TRATTATO DI LISBONA DEL 2007 CHE HA RICONOSCIUTO GLI ANIMALI COME ESSERI SENZIENTI.


“Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza”, ebbe a sancire la Dichiarazione universale dei diritti dell'animale, sottoscritta il 15 ottobre 1978 a Parigi. Così come il Trattato di Lisbona, all'art. 13, riconosce gli animali quali “esseri senzienti”, disponendo che “l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali”.
La realtà è però diversa. Lo sfruttamento animale è sempre più diffuso negli Stati dell'Unione, nonché l’aberrazione del detenere animali solo per sfruttarli al fine di arricchire chi li detiene (animali allevati, maltrattati e uccisi per vendere la loro carne, animali sfruttati e uccisi per la loro lana, per il loro latte o le  loro uova, per le loro pelli o pellicce). Animali che, anche geneticamente, vengono modificati solo per aumentare i profitti commerciali a danno del benessere animale, dell'ambiente e spesso della stessa salute dei cittadini.


Chiediamo, pertanto, la progressiva chiusura degli allevamenti e dei macelli in quanto attività incompatibili con la Dichiarazione universale dei diritti dell’animale di Parigi e con il Trattato di Lisbona, nonché con il sempre crescente progresso etico e morale della nostra società, mediante lo spostamento dei sussidi europei dalla zootecnia ad una produzione alimentare più etica senza ingredienti d’origine animale.


Entro il 2030, ovvero entro due anni dall’approvazione della presente ICE, dovrà essere completata la sostituzione della carne cosiddetta ‘tradizionale’ (ossia carne derivata dalla macellazione degli animali) con la carne, nonché gli altri derivati animali, prodotti con ingredienti d’origine esclusivamente vegetale ovvero con l’agricoltura cellulare con riferimento soprattutto all’alimentazione dei nostri amici animali.

In tal modo, anche i tremendi trasporti di animali vivi non avranno più ragione d’esistere.

 

Se gli animali sono esseri senzienti, si dovrebbe passare ad un’alimentazione senza ingredienti d’origine animale, senza se e senza ma.

 

Giusta la considerazione che le attività di allevamento e macellazione si pongono così nettamente in contrasto con la Dichiarazione universale dei diritti dell’animale e con il Trattato di Lisbona, e giusta la considerazione che queste attività hanno con il tempo perso il loro requisito di necessarietà, requisito sulla base del quale sino ad ora sono state comunque accettate o ammesse, in virtù di entrambe queste premesse, riteniamo che tali attività non debbano solo essere ridotte e non finanziate più con i sussidi, ma che al contrario detti sussidi debbano essere riconosciuti loro esclusivamente in un’ottica di aiuto nel necessario e doveroso cambiamento e ristrutturazione aziendale.

Si propone in questa sede che gli incentivi siano dati ai produttori di proteine etiche (carne e altri prodotti d'origine animale che si producano invece con la tecnica della coltura cellulare ovvero i simil prodotti con ingredienti 100 per cento vegetali). Gli stessi operatori della zootecnia possono fare domanda dei sussidi, previa sottoscrizione di un accordo di ristrutturazione aziendale che entro l'anno solare li metterà in grado di produrre carne o altri derivati animali con la tecnologia cellulare (e non più con il metodo dell’allevare animali al solo scopo di profitto e/o di macellazione), pena la restituzione dei fondi UE ricevuti
ovvero la chiusura immediata dello stabilimento.

sabato 1 aprile 2023

CORONAVIRUS (COVID 19) E ALLEVAMENTI INTENSIVI

È ormai assodato: il coronavirus che sta facendo così tante vittime nel mondo è partito da un mercato cinese in cui si vendevano animali selvatici di ogni specie, tenuti in condizioni indescrivibili di sofferenza e sporcizia, sottoposti a ogni genere di violenza, squartati sul posto e poi mangiati.

Il prof. Andrew Cunningham della Società Zoologica di Londra ha dichiarato, in una intervista al Guardian: "Gli animali vengono trasportati su lunghe distanze, stipati in gabbia. Sofferenti, immunodepressi, espellono ogni genere di patogeno".

La dottoressa Inger Andersen, Direttore Esecutivo dell'UNEP, il programma ambientale delle Nazioni Unite, ha affermato che "la natura ci sta mandando un messaggio", attraverso la pandemia del coronavirus e i cambiamenti climatici.

Il pericolo è in tutta la carne

Non diamo la colpa ai cinesi, perché il resto del mondo non è migliore. La causa primaria delle zoonosi non è il consumo di carne di animali selvatici, ma il consumo di carne di qualsiasi animale. Gli allevamenti occidentali sono altrettanto pericolosi.

L'occidentale medio consuma il doppio di carne del cinese medio e più animali si allevano, maggiori sono le probabilità di far scoppiare epidemie come questa del COVID-19.

Gli allevamenti spesso fanno da "ponte" per il passaggio dei virus dagli animali selvatici all'uomo: gli animali selvatici hanno dei patogeni con cui convivono da sempre, così come ne abbiamo noi umani. Quando si distrugge il loro habitat, li si costringe a un contatto ravvicinato con la nostra "civiltà" (o forse meglio dire "inciviltà"?) e i contagi diventano più facili.

martedì 21 febbraio 2023

SE NON FERMIAMO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI.... LA PROSSIMA PANDEMIA ARRIVERA' DAGLI ALLEVAMENTI DI POLLO. Il settore avicolo è UNA BOMBA AD OROLOGERIA.

 greenMe

Se non fermiamo gli allevamenti intensivi, il pollo che mangiamo ogni giorno farà scoppiare la prossima pandemia.

Il settore avicolo è una bomba ad orologeria, gli esperti lanciano l'allarme a seguito del diffondersi dell'influenza aviaria.

https://www.greenme.it/news/approfondimenti/allevamenti-intensivi-pollo-aviaria-pandemia/

Avete visto che nella foto alcuni polli hanno un tubo di plastica che li trafigge da narice a narice. Chissà che male quando hanno loro messo e chissà che fastidio convivere con un tubo di plastica che non ti fa respirare bene😭

C'era una petizione su questa pratica aberrante. Stop starving birds....(l'avevo messa su questo sito www.PETIZIONIPERGLIANIMALI.WEEBLY.COM)


👉FERMIAMO GLI ALLEVAMENTI. FIRMA L'INIZIATIVA EUROPEA END THE SLAUGHTER AGE: https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home

lunedì 18 ottobre 2021

THE GUARDIAN: Allevamenti intensivi di malattie. Come la produzione industriale di polli sta allevando la prossima pandemia.

 Enormi fattorie aiutano a diffondere batteri resistenti agli antibiotici, con i virologi che avvertono che le varianti si riversano sugli esseri umani. Fotografia: AFP/Getty


Factory farms of disease: how industrial chicken production is breeding the next pandemic.

Almeno otto tipi di influenza aviaria, tutti in grado di uccidere gli esseri umani, circolano negli allevamenti intensivi del mondo e potrebbero essere peggiori del Covid-19.


ALLEVAMENTI INTENSIVI e COVID-19.

IL RUOLO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI NEL GENERARE SEMPRE NUOVE PANDEMIE.

LO STUDIO: qui



giovedì 18 marzo 2021

Firmate. Per una questione di civiltà, non solo perchè gli allevamenti sono serbatoi di nuove pandemie.

Coordinamento LAM Lega Anti Macellazioni

18 MAR 2021 — 

Ecco il sito collegato alla petizione STOP ALLEVAMENTI E MACELLI. Firmate per cortesia. Per una questione di civiltà, non solo perchè gli allevamenti sono < bombe ad orologeria >, serbatoi di nuovi virus e di nuove pandemie; e se non li chiudiamo il Covid-19 non sarà l'ultima pandemia che sconvolgerà le nostre vite e l'economia mondiale.



 


venerdì 5 marzo 2021

Coronavirus, rapporto LAV: gli allevamenti intensivi bombe ad orologeria, rischio di nuove pandemie.

 

Il nuovo rapporto firmato dalla Lav, la Lega Anti Vivisezione, analizza il tasso di infezioni virali trasmesse all’uomo dagli animali e il grado di pericolosità delle zoonosi causate dallo sfruttamento delle foreste e dagli allevamenti intensivi. Due fattori che rappresentano una vera bomba a orologeria, sottolinea il rapporto: se non si prenderanno provvedimenti, l’umanità rischia di andare incontro a nuove pandemie.

Rapporto Lav: allevamenti intensivi bomba a orologeria, le prossime pandemie proverranno dal sistema zootecnico

Si stima che circa il 60% delle infezioni umane abbia origine animale. Le zoonosi, ovvero il passaggio di virus propri di specie animali all’uomo, avvengono indirettamente attraverso il sistema alimentare e ci sono evidenze che suggeriscono come la frequenza dei microrganismi patogeni che ‘saltano’ da altri animali alle persone stia aumentando, a causa di attività umane insostenibili.

“Da un recentissimo documento, dal titolo “Un’industria contagiosa – Allevamenti intensivi in un mondo post-COVID” – redatto da FAIRR, il network di investitori e istituzioni che collaborano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse agli allevamenti intensivi – emerge l’allarme: le prossime pandemie proverranno dal sistema zootecnico“.


Problematiche “che rendono evidenti anche i rischi per gli investitori: a questo proposito il rapporto FAIRR ha stilato una classifica dei rischi pandemici sui fattori di rischio più rilevanti per il comparto zootecnico, legati alla deforestazione e alla perdita di biodiversità, agli antibiotici, ai rifiuti e all’inquinamento, alle condizioni di lavoro, alla sicurezza alimentare e al benessere animale”.

“La situazione presentata nel dossier – conclude il rapporto della LAV – trasmette già un’idea di come l’industria zootecnica mondiale sia da considerare superata, in considerazione dei danni ambientali che causa, per i suoi rischi e per le sofferenze che provoca”.

PER IL PDF:  qui

mercoledì 13 gennaio 2021

Aviaria: allarme in Europa e nel mondo, si teme una mutazione

 



Essere Animali
Simbolo di rischio biologico
Da mesi l'aviaria sta dilagando negli allevamenti europei e asiatici di polli, tacchini e anatre. Proprio in queste strutture, a causa delle condizioni di vita degli animali, il virus potrebbe mutare e diventare molto pericoloso per la salute umana.


venerdì 4 dicembre 2020

Memphis Meats, ovvero la carne riprodotta in laboratorio dalle cellule anziché dagli animali (VANTAGGI: sempre la stessa carne che chiedono gli onnivori, ma carne più pulita, non si ucciderebbero più gli animali, non si userebbero farmaci od ormoni per la crescita, non vedremo più le feci che fuoriescono dagli allevamenti intensivi, si eviterebbero future pandemie, si sfamerebbe una popolazione in continua crescita, si libererebbero molte terre ora destinate agli allevamenti intensivi: ......A QUANDO l'obbligatorietà da parte dei Governi di Tutto il Mondo dell'uso di questo tipo di carne al posto di quella tradizionale?) : BOOM di INVESTIMENTI

MEMPHIS MEATS, la carne dalle cellule senza più uccidere gli animali e senza più pandemie. BOOM DI INVESTIMENTI: qui: https://www.foodweb.it/2018/02/memphis-meats-la-carne-sintetica-pieno-investimenti/
----------------------------------- Si legge dal loro sito (https://www.memphismeats.com/): ------------------------------------------------------------------ CARNE VERA, NESSUN COMPROMESSO: La missione di Memphis Meats è portare carne sana sulla tavola raccogliendola dalle cellule invece che dagli animali. La chiamiamo carne cellulare e il nostro obiettivo è trasformare il modo in cui il cibo arriva nel piatto, continuando a mangiare ciò che amiamo. Stesso ottimo gusto, migliore per il pianeta. ------------------------------------------------------------------ CIBO DA ZERO. Le cellule sono i mattoni della vita. Tutta la carne che mangiamo proviene da cellule animali e il nostro approccio non è diverso: produciamo cibo acquistando cellule di alta qualità da animali. Quindi coltiviamo le cellule in carne alimentandole con i loro nutrienti preferiti. Chiamiamo questo processo "nutrizione essenziale", perché nutriamo le cellule esattamente ciò di cui hanno bisogno per prosperare eliminando ogni passaggio non necessario lungo il percorso. ------------------------------------------------------------------ MEGLIO PER TE. Producendo carne dalla cella in su, possiamo garantire la massima qualità in ogni fase. Il nostro obiettivo è mantenere i benefici della carne convenzionale rendendo i nostri prodotti più sani, più sicuri e più nutrienti. Vogliamo che tu ti goda il meglio di entrambi i mondi, così puoi avere la tua bistecca e mangiarla anche tu. ----------------------------------------------------------------- MEGLIO PER IL MONDO. Miriamo a rendere la carne migliore per il pianeta e per tutti i suoi abitanti, utilizzando una quantità di terra e acqua notevolmente inferiore. Su larga scala, il nostro processo creerà meno rifiuti riducendo drasticamente le emissioni di gas serra. ---------------------------------------------------------------- Uma Valeti e Nicholas Genovese hanno fondato Memphis Meats nel 2015. L'obiettivo dell'azienda è nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050, e innumerevoli altre oltre, preservando l'ambiente e offrendo ai consumatori scelte aggiuntive in termini di carne, pollame e frutti di mare. --------------------------------------------------------------- LA NOSTRA STORIA. Dopo oltre un decennio di ricerca sul potenziale della carne cellulare, la cardiologa Uma Valeti, M, .D. e il biologo cellulare Nicholas Genovese, Ph.D., ha concluso che si trattava di una soluzione veramente praticabile con il potenziale per ridefinire il nostro sistema alimentare per sempre. ------------------------------------------------------------- LEADER MONDIALE NELLA CARNE A BASE DI CELLULE. Sin dalla sua fondazione, Memphis Meats è stato il leader mondiale nella carne a base di cellule ed è orgoglioso di avere il supporto di investitori di livello mondiale come SoftBank Group, Temasek, Norwest e Threshold Ventures, nonché i leader dell'industria alimentare Cargill e Tyson Foods e rinomati investitori di impatto Bill Gates e Richard Branson. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- A QUANDO l'obbligatorietà da parte dei Governi di Tutto il Mondo dell'uso della carne in vitro, creata in laboratorio in modalità asettica e senza più allevare e uccidere animali? ASPETTIAMO LA PROSSIMA EPIDEMIA PRIMA DI DECIDERCI? DI CHI SARA' LA COLPA DELLE PROSSIME VITTIME? qui -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- DOPO I VISONI, ORA E' IL TURNO DELLE GALLINE: UCCISE A MILIARDI A CAUSA DELL'AVIARIA E DEL CORONAVIRUS. ALLEVAMENTI INTENSIVI FOCOLAI DI AGENTI PATOGENI DI VARIO TIPO: https://animalequality.it/blog/dopo-i-visoni-ora-e-il-turno-delle-galline/ ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- AIUTA GLI ANIMALI: CONDIVIDI QUESTO POST. GRAZIE PER IL TUO AIUTO. https://blog.libero.it/SSNV/15246698.html

martedì 1 dicembre 2020

Seconda parte bozza mail per avvocato polacco (a cura di Robby)

A queste ovaiole sia a livello ormonale, sia a livello di antibiotici e alimentare, solo Dio lo sa, sicuramente niente di buono, visto che hanno un flusso di riproduzione uova spaventoso che in natura non avverrebbe mai, la cosa che rimaniamo sbalorditi ma, ahimè la chimica fa miracoli (sino ad un certo punto) che tenendo questi animali in super affollamento è la salmonellosi, che ogni tanto appare, il pericolo è che se un virus si può sviluppare e andare fuori controllo da un momento all'altro e allora altro che i pipistrelli cinesi come volevano farci credere sul Covid, in condizioni altrettanto scandalosi sono tutti gli animali tenuti in sistema intensivo di produzione, alleghiamo diversi video in nostro possesso girati da infiltrati, anche a rischio della propria vita, per far vedere al popolo e ai consumatori le schifezze che a loro insaputa comprano come prodotti di qualità e invece sono tossine che andranno ad ingerire, poi quando succederà un altro disastro? Quanto ci terranno in quarantena 6 mesi? 1 anno? Sono proprio un ammasso di incompetenti venduti al potere economico a discapito del popolo. Certi di avere fornito materiale interessante alla causa augurando un in bocca al lupo porgiamo i nostri saluti. https://vegetarianavegan.blogspot.com/2020/10/aiutateci-denunciare-questi-atroci.html ----------------------------------------------------------------------------------------- Per alcuni video: https://vegetarianavegan.blogspot.com/2020/10/aiutateci-denunciare-questi-atroci.html ----------------------------------------------------------------------- 🔴 Per i files dei video, alcuni già trasformati in GIF: https://drive.google.com/drive/folders/1NNPwzVrLvPiocLo9UIkerC9VLqu48hte?fbclid=IwAR3ZLNHxinb4RQ0MADaAi4NW2g7H7tmbn8lRcByfpyxl5dQDUaPZxa8zhgM

Prima parte bozza mail per avvocato polacco (a cura di Robby)

c.a. Avvocato polacco. Allevamenti intensivi di polli e galline: maltrattamenti, sevizie, torture, malasanità e Covid-19. In date odierna Le scrivo questa lettera per darLe ulteriori argomenti da denunciare a questo governo attuale corrotto in tutte le sue parti, visto che gli attuali politici si preoccupano tanto per la nostra salute (non credo proprio) vorrei far conoscere il mondo purtroppo nascosto degli allevamenti intensivi di animali, sia da carne, sia da uova, veri e propri focolai di possibili epidemie, ma questi sembrano non interessare a nessuno dei governanti perché altrimenti avrebbero già vietato la loro esistenza, non so se Lei conosce questo mondo fatto di schifezze mal controllate, sicuramente perché chi è proprietario ha forti facoltà di corruzione nell'ambito dei controlli, altrimenti non si può spiegare l'ammissione di tali scempi sia in fatto sanitario sia in fatto di rispetto per la natura che in questi ambienti viene violata in tutte le forme possibili, fatta questa piccola introduzione vengo al nocciolo della questione. Parto con spiegare il reparto a noi più conosciuto, i polli, quelli da carne, i pulcini selezionati (quelli ritenuti inidonei ad esempio tutti i pulcini maschi nelle fabbriche di uova o i pulcini considerati troppo piccoli o deformi finiscono infilati in un gigantesco Tritacarne... vivi...), quelli invece giudicati convenienti per l'industria subiscono un altro tipo di calvario... Intanto questi pulcini vengono gettati, buttati a terra con forza tanto da provocare fratture ovunque e molti sbattono la testa al muro e agonizzano al pavimento in malo modo all'interno di un capannone dove resteranno fino a quando non avranno raggiunto il momento della macellazione. Le feci si accumulano al tal punto da fare sul pavimento uno strato di sterco di centimetri. Questo sterco non verrà mai tolto sino alla macellazione che avviene dopo circa 40 giorni, lo sterco accumulato rende l'aria irrespirabile dall'ammoniaca che si sviluppa da tale letame... I polli sono talmente tanti da non avere nemmeno lo spazio per accovacciarsi altrimenti vengono calpestati dagli altri, vengono impregnati di antibiotici e ormoni della crescita tramite acqua o cibo in quantità vergognose, gli antibiotici servono per farli sopravvivere perché in quelle condizioni igieniche altrimenti andrebbero incontro a morte certa in massa... E poi ci sono gli ormoni per farli sviluppare velocemente... Molti soggetti muoiono ugualmente anche di asfissia da esalazione di ammoniaca. Le lascio immaginare chi si ciba di questi animali quante tossine accumulano nel loro organismo, il consumatore a forza di ingerire queste carni diventa una spugna impregnata di farmaci. Facendo un passo indietro, i polli perdono le piume corrose dagli acidi delle feci e poi la stessa cosa accade alle loro carni, corrose dall'acido, i polli che muoiono a volte vengono tolti dopo giorni a volte in fase di putrefazione, i topi sono i padroni di tali allevamenti quindi aumentano i rischi di infezioni batteriologiche. Anche i mangimi sono secondo noi da controllare, visto che miracolosamente questi animali in 40 giorni sono pronti per la macellazione, mentre in natura questo peso lo raggiungerebbero solo dopo svariati anni. Veniamo alle galline ovaiole. Appena nascono i pulcini comincia lo scempio: i maschi vengono triturati vivi da macchinari, sì perché è una razza che per carne non rende, crudeltà mai vista in natura, le femmine appena nate le inseriscono il becco in un macchinario per mozzarlo perché quando crescono a tenerli in gabbie super affollate impazziscono e si ucciderebbero a beccate; il taglio del becco comporta alla pulcina e alla futura gallina un dolore permanente, sì perché nel becco questi animali hanno dei centri nervosi che vengono recisi, le pulcine vengono fatte crescere in ambienti sovraffollati, dopodiché, inserite in gabbie anguste, anch'esse super affollate, per la produzione delle uova e sfruttate sino allo svuotamento totale della loro fertilità riproduttiva di uova, dopodiché macellate barbaramente. Anche le ovaiole sono tenute in condizioni igieniche pessime, con addirittura i parassiti che invadono completamente i loro corpi, anche quì sorge il dubbio, quale tipo di schifoseria viene loro somministrata. ----------------- 🔴 Per i files dei video, alcuni già trasformati in GIF: https://drive.google.com/drive/folders/1NNPwzVrLvPiocLo9UIkerC9VLqu48hte?fbclid=IwAR3ZLNHxinb4RQ0MADaAi4NW2g7H7tmbn8lRcByfpyxl5dQDUaPZxa8zhgM

martedì 10 novembre 2020

Coronavirus, rapporto LAV: gli allevamenti intensivi bombe a orologeria, rischio di nuove pandemie.


Gli animalisti della Lav hanno analizzato i rischi per la salute umana provenienti dagli allevamenti industriali: incubatori di virus patogeni. 

Il nuovo rapporto firmato dalla Lav, la Lega Anti Vivisezione, analizza il tasso di infezioni virali trasmesse all’uomo dagli animali e il grado di pericolosità delle zoonosi causate dallo sfruttamento delle foreste e dagli allevamenti intensivi. Due fattori che rappresentano una vera bomba a orologeria, sottolinea il rapporto: se non si prenderanno provvedimenti, l’umanità rischia di andare incontro a nuove pandemie.

Rapporto Lav: allevamenti intensivi bomba a orologeria, le prossime pandemie proverranno dal sistema zootecnico

Si stima che circa il 60% delle infezioni umane abbia origine animale. Le zoonosi, ovvero il passaggio di virus propri di specie animali all’uomo, avvengono indirettamente attraverso il sistema alimentare e ci sono evidenze che suggeriscono come la frequenza dei microrganismi patogeni che ‘saltano’ da altri animali alle persone stia aumentando, a causa di attività umane insostenibili.

“I ricercatori dell’UNEP, l’organismo dell’Onu per l’ambiente (United Nations Environment Programme), hanno individuato i 7 fattori che determinano l’emergere delle zoonosi”, spiega il rapporto firmato dalla LAV.

“Eccoli: 1) insostenibile intensificazione dell’agricoltura e aumento della domanda umana di proteine ​​animali; 2) cambiamenti nelle filiere alimentari; 3) maggiore impiego e sfruttamento della fauna selvatica; 4) intensificazione dei cambiamenti nell’uso del suolo accompagnati dalla distruzione e dall’invasione degli habitat; 5) industrie estrattive non sostenibili; 6) aumento dei viaggi e dei trasporti; 7) cambiamenti climatici accelerati“.


lav

“Da un recentissimo documento, dal titolo “Un’industria contagiosa – Allevamenti intensivi in un mondo post-COVID” – redatto da FAIRR, il network di investitori e istituzioni che collaborano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse agli allevamenti intensivi – emerge l’allarme: le prossime pandemie proverranno dal sistema zootecnico“, sottolineano gli animalisti della LAV.

Il 70% delle maggiori imprese che operano nel settore della carne, dei latticini e del pesce, risultano ad elevato rischio di favorire pandemie. Gli allevamenti sono allo stesso tempo soggetti vulnerabili e potenziali creatori e diffusori di gravi emergenze sanitarie, e se il COVID-19 non ha avuto origine da un allevamento, il prossimo virus pandemico potrebbe averla”, spiega il rapporto stilato dalla LAV.

Per arrestare questa tendenza “l’intero settore zootecnico sarà costretto ad affrontare e risolvere le importanti questioni connesse ai bassi standard di sicurezza – per i lavoratori e per gli alimenti – alla situazione di ‘ammassamento’ e costrizione degli animali, e all’impiego esagerato di antibiotici. La catena produttiva, già in crisi dalle limitazioni sull’utilizzo di terreno, di risorse idriche e dalle norme sulle emissioni, dovrà farei i conti con i probabili nuovi e dispendiosi protocolli di biosicurezza e di gestione dell’antibiotico resistenza”, sottolineano gli animalisti.

lav

Problematiche “che rendono evidenti anche i rischi per gli investitori: a questo proposito il rapporto FAIRR ha stilato una classifica dei rischi pandemici sui fattori di rischio più rilevanti per il comparto zootecnico, legati alla deforestazione e alla perdita di biodiversità, agli antibiotici, ai rifiuti e all’inquinamento, alle condizioni di lavoro, alla sicurezza alimentare e al benessere animale”.

“Quarantaquattro su sessanta imprese analizzate (valutate a 224 miliardi di dollari e con i ricavi combinati di oltre 207 miliardi) sono considerate ad alto rischio. Le restanti sedici sono classificate come a rischio medio: nessuna a rischio basso”.

“La situazione presentata nel dossier – conclude il rapporto della LAV – trasmette già un’idea di come l’industria zootecnica mondiale sia da considerare superata, in considerazione dei danni ambientali che causa, per i suoi rischi e per le sofferenze che provoca”.

PER L'ARTICOLO: qui

NO ALLA CARNE DI POLLO: SONO ANCORA DEI CUCCIOLI. Il crudele trattamento riservato ai polli.


Le galline ovaiole e i polli

Galline in gabbia col becco tagliato. La vita in gabbia è una vera tortura per questi animali. GUARDA IL VIDEO: qui

  LA STRAGE DEI PULCINI MASCHI (ESSENDO MASCHI NON FANNO UOVA): FINISCONO TRITATI VIVI A UN GIORNO DALLA NASCITA.  

 FIRMA LA PETIZIONE PER SALVARLI  : qui



A quali trattamenti sono sottoposti gli animali negli allevamenti intensivi? (parte prima: polli e galline ovaiole)


  

   

 

PER L'ARTICOLO: qui

 

L'INCUBO DEI PULCINI. GUARDA L'INVESTIGAZIONE, FIRMA LA PETIZIONE E CONDIVIDI QUESTA PAGINA PER FAVORE :'(

https://www.essereanimali.org/incubo-dei-pulcini/#!

 

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martedì 22 settembre 2020

Potere economico e false ricerche 'scientifiche'. Il potere economico paga le ricerche e mente spudoratamente sui risultati

 È apparsa stamani una fasulla ricerca 'scientifica' in cui molto maldestramente si cercherebbe di escludere gli animali d'allevamento dal rischio Covid.

Ecco invece la smentita in questa foto reale pervenuta al mio gruppo sui pennuti:


Anche i polli contraggono il Covid. Qui siamo in un Rifugio per Animali salvati nel nord Italia. Questa gallina ha contratto il Covid e per salvare questa povera anima questa meravigliosa e coraggiosa ragazza a cui va tutta la nostra stima sta tentando di tenerla in vita e di salvarla con l'aerosol.

Mi permetto di pubblicare questa triste e toccante immagine perché stamani leggo una ricerca finanziata da Amadori in cui si sosterrebbe che polli, tacchini e maiali non contrarrebbero il Covid.

Ma che state a dì????? Vi ricordate che le maggiori malattie respiratorie proprio dai polli (aviaria) e dai maiali sono state portate all'uomo???

La paura che quest'altra epidemia Vi faccia perdere quattrini arriva addirittura a fare dichiarare il contrario???

Ecco la ricerca evidentemente falsata nei risultati:

https://ilfattoalimentare.it/coronavirus-animali-allevamento.html

Un fatto gravissimo Ci troviamo di fronte a ricerche pagate da Amadori o Aia od altro direttamente interessato al solo fine di continuare nonostante il Covid ad ammazzare innocenti e vendere!

Ue ricostruisca da zero la PAC e vari una ambiziosa strategia Farm to Fork

La crisi legata al Covid 19 ha messo ulteriormente in luce la necessità di un profondo cambiamento del sistema agroalimentare, per fronteggiare l’emergenza climatica in corso e scongiurare nuove epidemie. Per questo Greenpeace chiede anche una profonda revisione dell’attuale PAC (Politica Agricola Comune), che finora ha favorito un modello di agricoltura e allevamento intensivi, destinando un terzo dei sussidi complessivi all’1 per cento delle aziende agricole europee, in relazione alle grandi estensioni di terre che esse controllano, mentre 4,2 milioni di aziende agricole, per lo più di piccole dimensioni, sono scomparse.

In particolare, il sistema agroalimentare europeo si caratterizza per una forte produzione di  alimenti di origine animale, al punto che circa il 70 per cento dei terreni agricoli dell’Ue viene utilizzato per l’alimentazione del bestiame, e assorbe circa un quinto del bilancio totale dell’Ue.

“E’ ora di cambiare rotta. Bisogna smettere di finanziare ciecamente un sistema non più sostenibile, aiutando gli agricoltori a produrre alimenti sani e rispettosi dell’ambiente” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia. “Per farlo è necessario infrangere il tabù dell’aumento di produzione ad ogni costo, soprattutto di prodotti che hanno un maggiore impatto ambientale come quelli di origine animale: questo è il momento per iniziare a produrre e consumare meno e meglio, utilizzando i fondi disponibili per sostenere i produttori e i consumatori in questo cambiamento e smettendo di finanziare il sistema degli allevamenti intensivi”.

Gli scienziati stimano che il 31 per cento delle epidemie di malattie emergenti siano legate al cambiamento di uso del suolo e all’invasione umana nelle foreste pluviali tropicali. Allevamento e agricoltura industriali ne sono tra le principali cause: motore della distruzione delle foreste, della perdita della biodiversità e della riduzione del loro importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Per questo la scienza è ormai concorde nell’indicare una drastica diminuzione della produzione e del consumo di carne come uno degli interventi chiave per proteggere la salute umana, l’ambiente e il clima.

“Produciamo troppa carne. Anche in Italia il settore era già in crisi molto prima della pandemia di Covid19; non a caso parte dei fondi già stanziati dal governo e di quelli che saranno resi disponibili con il Decreto Rilancio sono destinati proprio a far fronte a questa “crisi di sovrapproduzione”, attraverso misure come lo stoccaggio delle carni o l’ammasso di formaggio e cagliate. Mai come in questo momento è dunque necessaria una visione ampia e strategica su come utilizzare le risorse, incoraggiando modelli di produzione e consumo ecologici e restituendo dignità a chi lavora sul campo per produrre il cibo che arriva sulle nostre tavole. Le strategie europee in uscita oggi, devono affrontare questi nodi” conclude Ferrario.



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